Siamo nel 2026, app ferma al 2008
Non è possibile che nel 2026 non sia possibile raggruppare virtualmente le stanze per piano o zone; non è possibile che nel 2026 non sia possibile gestire le scene (fuori casa, arrivo a casa, …) e che uno debba fare tutto a mano; non è possibile che non ci sia una integrazione con Home Assistant. Ed anche l’accessibilità è da migliorare.
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Ora penoso
’app Caleffi Code è purtroppo rimasta ferma a molti anni fa e oggi appare totalmente vetusta, sia dal punto di vista grafico sia da quello funzionale. L’interfaccia è datata, poco intuitiva e non sembra essere stata aggiornata per gli standard delle app moderne.
Ma il problema principale è la povertà di funzioni: le possibilità di controllo del riscaldamento sono estremamente limitate e manca qualsiasi strumento davvero utile per una gestione intelligente dell’impianto. Non ci sono statistiche chiare sui consumi, automazioni evolute, integrazioni con altri sistemi o funzionalità che ormai sono normali in qualunque app domotica.
Il risultato è che il controllo di un impianto di riscaldamento centralizzato in appartamento finisce per sembrare antiquato quanto l’app stessa. In pratica si ha la sensazione di utilizzare uno strumento rimasto indietro di almeno un decennio rispetto alla tecnologia disponibile oggi.
Considerando il ruolo di Caleffi nel settore termoidraulico, ci si aspetterebbe un software molto più moderno, curato e ricco di funzionalità. Invece l’app trasmette l’impressione di essere abbandonata o sviluppata senza una reale attenzione all’esperienza dell’utente.
In sintesi: un’app obsoleta, limitata e poco utile, che rende il controllo del riscaldamento più macchinoso invece che semplificarlo. Una profonda revisione sarebbe non solo auspicabile, ma ormai necessaria
Ma il problema principale è la povertà di funzioni: le possibilità di controllo del riscaldamento sono estremamente limitate e manca qualsiasi strumento davvero utile per una gestione intelligente dell’impianto. Non ci sono statistiche chiare sui consumi, automazioni evolute, integrazioni con altri sistemi o funzionalità che ormai sono normali in qualunque app domotica.
Il risultato è che il controllo di un impianto di riscaldamento centralizzato in appartamento finisce per sembrare antiquato quanto l’app stessa. In pratica si ha la sensazione di utilizzare uno strumento rimasto indietro di almeno un decennio rispetto alla tecnologia disponibile oggi.
Considerando il ruolo di Caleffi nel settore termoidraulico, ci si aspetterebbe un software molto più moderno, curato e ricco di funzionalità. Invece l’app trasmette l’impressione di essere abbandonata o sviluppata senza una reale attenzione all’esperienza dell’utente.
In sintesi: un’app obsoleta, limitata e poco utile, che rende il controllo del riscaldamento più macchinoso invece che semplificarlo. Una profonda revisione sarebbe non solo auspicabile, ma ormai necessaria
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Benino
Sarebbe opportuno inserire le notifiche quando ci sono problemi di connessione del gateway o delle valvole, perché rischi di svegliarti senza riscaldamento o andare via giorni e tornare a casa e trovare
valvole non chiuse
valvole non chiuse
Buona ma migliorabile
Dopo quasi tre anni in uso in una casa a due piani e molte stanze debbo dire che son soddisfatto del sistema ma l’applicazione ha molto margine di miglioramento. Dovete rimetterci mano e aggiornarla. Forza, svegliatevi!
Perché non la aggiornate?
Una ditta così seria come mai non aggiorna l’app da anni? Ci sarebbe tanto da migliorare: la promessa compatibilità con Alexa, il fatto di non potere controllare i vari gateway sulla stessa schermata, le notifiche in caso di malfunzionamento. Ad un prodotto così costoso si chiederebbe una migliore attenzione. A meno che non serviva solo per sfruttare l’ondata del superbonus… e ora buonanotte!
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